Le malformazioni arterovenose (MAV) sono lesioni vascolari congenite caratterizzate da un groviglio patologico di vasi (nidus) in cui le arterie si collegano direttamente alle vene senza l'interposizione del normale letto capillare, causando shunting arterovenoso ad alta pressione con rischio di rottura emorragica, furto ematico dai tessuti circostanti e disturbi funzionali progressivi. In età pediatrica le MAV possono localizzarsi nel sistema nervoso centrale (MAV cerebrali e midollari), negli arti, nel tronco, nel volto e in altri organi. La chirurgia di exeresi è uno dei trattamenti principali, spesso in combinazione o dopo embolizzazione endovascolare preoperatoria per ridurre il flusso nella malformazione e facilitarne l'asportazione con minor rischio di sanguinamento. L'exeresi chirurgica di MAV cerebrali viene eseguita in neurochirurgia, con tecniche microchirurgiche sotto microscopio operatore; il neurochirurgo isola il nidus vascolare dall'encefalo circostante, occlude progressivamente le arterie afferenti e poi le vene efferenti, e rimuove completamente il groviglio vascolare. Per le MAV degli arti e del tronco l'approccio chirurgico varia in base alla sede e alle dimensioni. Il planning preoperatorio si avvale di angiografia, risonanza magnetica e angio-TC per la mappatura tridimensionale della lesione. Il follow-up post-operatorio include imaging angiografico per verificare la resezione completa.
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Reparto di Chirurgia Pediatrica