La fistulotomia anale per fistola extrasfinterica è un intervento di chirurgia proctologica per il trattamento delle fistole perianali di tipo IV secondo la classificazione di Parks, in cui il tragitto fistoloso origina dal retto (sopra la linea dentata), attraversa il muscolo elevatore dell'ano e raggiunge la cute perianale passando completamente all'esterno degli sfinteri. Questa è la forma più complessa e rara di fistola perianale e la fistulotomia semplice (apertura del tragitto) non è praticabile perché causerebbe la sezione completa dell'apparato sfinterico con incontinenza fecale grave. Il trattamento prevede tecniche di preservazione sfinterica: il posizionamento di un seton lasco (filo di silastic attraverso il tragitto fistoloso per il drenaggio continuo e la maturazione del tramite), il lembo di avanzamento mucoso o muco-muscolare per la chiusura dell'orifizio interno, il plug di collagene biologico, la procedura LIFT (Ligation of Intersphincteric Fistula Tract) quando applicabile e, nei casi recidivanti, il trattamento con laser (FiLaC) o con colla di fibrina. La scelta dipende dall'anatomia della fistola e dalla funzione sfinterica basale.