La flebografia della vena cava superiore è una procedura diagnostica invasiva eseguita in sala angiografica per la visualizzazione diretta del sistema venoso mediastinico superiore. Il radiologo interventista introduce un catetere per via percutanea da un accesso venoso periferico (vena basilica o cefalica del braccio, vena giugulare interna o vena femorale) e lo posiziona nelle vene brachiocefaliche o nella vena cava superiore. L'iniezione di mezzo di contrasto iodato sotto controllo fluoroscopico produce immagini che documentano il calibro della vena cava superiore, la presenza di stenosi o trombosi, le compressioni estrinseche da masse mediastiniche (linfoma, carcinoma polmonare, timoma), la stenosi da cateteri venosi centrali a permanenza e i circoli collaterali venosi. L'esame è indicato nella sindrome della vena cava superiore (edema del viso, del collo e degli arti superiori, turgore giugulare, circoli collaterali toracici) e può essere seguito da un trattamento endovascolare nella stessa seduta (trombolisi, angioplastica con palloncino, posizionamento di stent metallico).
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