La gastrectomia parziale è un intervento chirurgico che consiste nell'asportazione di una parte dello stomaco, preservando il segmento sano. Può essere distale (rimozione della parte bassa vicino al duodeno) o prossimale (rimozione della parte alta vicino all'esofago), a seconda della sede della patologia. Le indicazioni principali includono il carcinoma gastrico, le ulcere peptiche complicate (con emorragia o perforazione) e i tumori stromali gastrointestinali (GIST). Dopo la rimozione della porzione patologica, il chirurgo ricostruisce la continuità digestiva tramite anastomosi che può collegare il moncone gastrico al duodeno (Billroth I), a un'ansa digiunale (Billroth II) o con ricostruzione a Y di Roux. L'intervento può essere eseguito per via laparotomica, laparoscopica o robotica. La degenza ospedaliera è in genere di 5-10 giorni. Nel post-operatorio il paziente deve adattare progressivamente l'alimentazione, evitando pasti abbondanti e cibi ricchi di zuccheri semplici per prevenire la sindrome da dumping.