La gastrectomia parziale con anastomosi digiunale (o gastrodigiunostomia) è un intervento chirurgico che prevede la rimozione di una porzione dello stomaco — generalmente la metà distale o i due terzi inferiori — seguita dalla ricostruzione della continuità del tratto digestivo mediante collegamento (anastomosi) del moncone gastrico residuo con un'ansa del digiuno (la seconda porzione dell'intestino tenue). La tecnica ricostruttiva più utilizzata è la gastrodigiunostomia secondo Roux-en-Y o secondo Billroth II, che differiscono per il modo in cui viene ripristinato il transito intestinale. L'intervento viene eseguito in anestesia generale, per via laparotomica (con incisione aperta) o laparoscopica (con tecnica mini-invasiva). Le principali indicazioni includono il carcinoma gastrico distale, l'ulcera peptica duodenale complicata da perforazione, emorragia o stenosi pilorica refrattaria alla terapia medica, e le neoplasie del piloro. La scelta del tipo di ricostruzione dipende dall'estensione della resezione e dalle condizioni anatomiche del paziente. Il recupero post-operatorio prevede un periodo di dieta liquida progressiva e una graduale rialimentazione per adattarsi alla ridotta capacità gastrica.