La gastrectomia parziale con anastomosi digiunale videolaparoscopica è un intervento chirurgico dello stomaco che prevede la resezione di una porzione dello stomaco (generalmente il corpo distale e l'antro) con la conservazione del fondo gastrico e del cardias, seguita dalla ricostruzione del transito digestivo tramite anastomosi tra il moncone gastrico residuo e un'ansa digiunale. Le principali configurazioni di ricostruzione includono l'anastomosi gastro-digiunale secondo Billroth II (con esclusione del duodeno) o secondo Roux-en-Y (con ansa digiunale dedicata alla drenanza gastrica). Le indicazioni principali sono il carcinoma gastrico del corpo distale o dell'antro (stadio iniziale o localmente avanzato resecabile), le ulcere peptiche complicate non responsive alla terapia medica (sanguinamento refrattario, perforazione, stenosi), e i GIST (tumori stromali gastrointestinali) gastrici distali. L'approccio videolaparoscopico prevede l'accesso alla cavità addominale attraverso 4-5 porte da 5-12 mm, la mobilizzazione dello stomaco, la resezione con suturatrice meccanica e la confezione dell'anastomosi digiunale per via intracorporea o con estrazione del pezzo tramite minilaparotomia di servizio. I vantaggi della tecnica laparoscopica rispetto alla chirurgia open comprendono minore perdita ematica, minore dolore post-operatorio, ripresa precoce della funzione gastro-intestinale e dimissione più rapida, con equivalenza oncologica documentata nelle meta-analisi.