Dopo gastrectomia totale il paziente non ha più serbatoio gastric né secrezione acida intrinseca: vitamina B12 va somministrata per via parenterale o nasale a vita; ferro, calcio e vitamina D richiedono monitoraggio. Compaiono spesso dumping precoce (sudorazione, tachicardia dopo zuccheri) e reflusso biliare nell’esofago residuo. Complicanze gravi: fistola dell’anastomosi esofago-digiunale, emorragia, insufficienza respiratoria post-operatoria, trombosi venosa. La nutrizione inizia con liquidi e progredisce lentamente. In esofago-gastrectomia l’approccio può essere addominale, toracico o misto (Ivor Lewis, McKeown) secondo stadiazione. Il follow-up include endoscopia, TC e marcatori tumorali. Non è la stessa procedura della sleeve gastrectomia bariatrica, che lascia parte dello stomaco.