La gastroenterostomia laparoscopica riduce l’approccio a cielo aperto quando l’anatomia e l’esperienza lo consentono, con meno dolore parietale e degenza più breve in casi selezionati. In setting palliativo per neoplasia ostruttiva l’obiettivo è ripristinare l’alimentazione orale o enterale migliorando qualità di vita; in altri contesti prepara fasi successive di trattamento. Il paziente segue progressione da liquidi a pasti piccoli; si monitorano emocromo, stato nutrizionale e sintomi da reflusso o dumping. Endoscopia di controllo se nausea, ematemesi o dolore epigastrico persistente. Differisce dalla gastrectomia parziale che rimuove tessuto gastrico significativo oltre alla semplice derivazione del transito.