La glandulectomia è un intervento chirurgico che prevede la rimozione di una ghiandola o di parte di essa, con indicazioni che variano in base alla sede e alla natura della patologia trattata. In ambito odontoiatrico e otorinolaringoiatrico le glandulectomie più frequenti riguardano le ghiandole salivari minori o maggiori: la submandibolectomia per litiasi salivare o neoplasie della ghiandola sottomandibolare, la parotidectomia superficiale o totale per tumori della parotide, e la rimozione delle ghiandole salivari minori nel cavo orale per mucoceli o ranule recidivanti. In ambito ginecologico la glandulectomia di Bartolini prevede la rimozione della ghiandola di Bartolini in caso di cisti o ascessi recidivanti che non rispondono al semplice drenaggio. In ambito oftalmologico la dacrioadenectomia comporta la rimozione della ghiandola lacrimale in caso di infiltrazioni linfomatose o neoplasie. La tecnica chirurgica varia in base alla ghiandola trattata: l'approccio può essere transcutaneo, transmucosoale o endoscopico. In tutti i casi il tessuto asportato viene inviato per esame anatomopatologico. La complicanza principale varia in base alla sede: il rischio più rilevante nella parotidectomia è la lesione del nervo facciale; nella submandibolectomia sono a rischio il nervo linguale e il nervo ipoglosso.
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