L'impianto di membrana amniotica è una procedura chirurgica oculistica che prevede il posizionamento di uno strato di membrana amniotica umana (derivata dalla placenta) sulla superficie oculare, sfruttando le sue proprietà biologiche uniche: azione anti-infiammatoria, anti-angiogenetica, antiapoptotica e favorente la riepitelizzazione. La membrana amniotica viene preparata in banche tissutali accreditate e fornita in forma criopreservata o liofilizzata. L'intervento viene eseguito in sala operatoria, in anestesia locale o generale, con utilizzo del microscopio chirurgico. Il chirurgo oculista posiziona la membrana amniotica sulle aree danneggiate della congiuntiva e/o della cornea, fissandola con suture assorbibili o con colla di fibrina, oppure utilizza un anello di supporto (anello di ProKera) per il posizionamento non chirurgico nelle forme meno gravi. Le principali indicazioni includono: ulcere corneali batteriche, virali o neurotrofiche refrattarie alla terapia medica, deficit di cellule staminali limbari (LSCD) da cause chimiche, termiche o da cikatrici, e ricostruzione della superficie oculare dopo rimozione di pterigio recidivante. Il recupero post-operatorio richiede l'utilizzo di collirio antibiotico e steroideo per ridurre il rischio infettivo e infiammatorio.