L'incisione e il drenaggio di un ascesso è una procedura chirurgica fondamentale per il trattamento delle raccolte purulente localizzate, che possono svilupparsi in qualsiasi distretto corporeo (cute, tessuto sottocutaneo, regione perianale, mammaria, ascellare, pilonidale). L'ascesso è una cavità contenente pus formatosi per un'infezione batterica, tipicamente da Staphylococcus aureus, che causa dolore locale, gonfiore, arrossamento, calore e fluttuazione alla palpazione. La procedura viene eseguita in anestesia locale (infiltrazione di lidocaina intorno all'ascesso) o, per ascessi più profondi o di grandi dimensioni, in sedazione o anestesia generale. Il chirurgo pratica un'incisione lineare sulla porzione più superficiale e fluttuante della raccolta, permettendo la fuoriuscita del materiale purulento. La cavità ascessuale viene quindi esplorata digitalmente o con pinza per rompere eventuali setti interni, lavata abbondantemente con soluzione fisiologica sterile e zaffata con garza iodoformica o provvista di un drenaggio tubulare per garantire il drenaggio continuo e prevenire la chiusura prematura dell'incisione. La ferita guarisce per seconda intenzione (dal fondo verso la superficie) con medicazioni quotidiane che prevedono la sostituzione dello zaffo e il lavaggio della cavità fino alla completa risoluzione.