L’ascesso perianale deriva spesso da ghiandole anali o da infezione delle cripte; in diabetici può estendersi rapidamente. L’incisione segue il punto più fluttuante o viene guidata da ecografia endoanale se la raccolta è profonda. Dopo il drenaggio si irriga con soluzione antisettica e si applica garza non occlusiva. Complicanze: sanguinamento da piccoli vasi, formazione di fistola anale cronica se l’ascesso origina da interno sphincter, infezione delle ferite da contaminazione fecale. Il paziente effettua bagni tiepidi, mantiene fibre e idratazione per evitare stipsi, e osserva febbre o dolore crescente. Se compare fistola, si programma visita proctologica per fistolografia o RM e possibile fistolettomia. Non va confuso con la semplice emorroide trombizzata, che non sempre richiede incisione.