La rimozione chirurgica è indicata quando il corpo estraneo non è espellibile spontaneamente, causa dolore, rischio infettivo o è profondo. Si valuta l'immunizzazione antitetanica e la copertura antibiotica in caso di contaminazione. L'incisione segue l'asse del corpo estraneo per minimizzare trauma; si irriga la cavità e si rimuovono frammenti. Complicanze: infezione locale, sanguinamento, cicatrici. Pazienti diabetici o immunodepressi richiedono attenzione alla guarigione. Se il materiale è vicino a strutture vascolari o nervose, l'intervento può avvenire con supporto strumentale avanzato o in sede più strutturata. Dopo l'intervento si programma controllo ambulatoriale per rimozione punti e valutazione della mobilità quando la sede coinvolge tendini o articolazioni.