L'infiltrazione di tossina botulinica per la sindrome di Frey e la scialorrea è una procedura terapeutica ambulatoriale che sfrutta la capacità della tossina di bloccare temporaneamente la trasmissione colinergica a livello delle ghiandole sudoripare e salivari. La sindrome di Frey è una complicanza che può insorgere dopo interventi chirurgici sulla ghiandola parotide: si manifesta con sudorazione e arrossamento cutaneo della regione preauricolare durante la masticazione, a causa di una reinnervazione aberrante delle ghiandole sudoripare da parte delle fibre parasimpatiche salivari. La scialorrea, invece, è una condizione caratterizzata da eccessiva produzione o scarso controllo della saliva, frequente in pazienti con patologie neurologiche come la sclerosi laterale amiotrofica o i postumi di ictus. In entrambi i casi, la tossina botulinica viene iniettata direttamente nel tessuto ghiandolare o sottocutaneo attraverso aghi sottili, spesso guidati da ecografia per maggiore precisione. L'effetto si manifesta entro pochi giorni e ha una durata media di sei-dodici mesi. La procedura è ben tollerata e può essere ripetuta.
Di rilievo nazionale e ad Alta Specializzazione, l'Ospedale di Circolo è il centro della rete di ASST Sette Laghi.
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