L'infiltrazione terapeutica intra-articolare o peri-articolare dell'arto superiore destro è una procedura interventistica ortopedica, reumatologica o fisiatrica che consiste nell'iniezione locale di sostanze ad azione terapeutica direttamente all'interno o in prossimità di articolazioni, borse sinoviali, tendini o legamenti delle regioni di spalla, gomito e polso (con esclusione della mano), al fine di ridurre l'infiammazione locale e il dolore, migliorare la funzione articolare e ritardare la progressione delle lesioni degenerative. Le sostanze terapeutiche più comunemente utilizzate comprendono: corticosteroidi ad azione locale (betametasone, triamcinolone acetonide, metilprednisolone acetato), dotati di potente effetto antinfiammatorio e analgesico, indicati nelle sinoviti acute, nelle borsiti (borsite subacromiale, borsite olecranica), nelle tendinopatie inserzionali acute e nell'artropatia infiammatoria; acido ialuronico (viscointegrazione o viscosupplementazione), che ripristina le proprietà viscoelastiche del liquido sinoviale nell'artrosi gleno-omerale, radio-omerale o radio-ulnare distale; plasma ricco di piastrine (PRP), che rilascia fattori di crescita per favorire i processi rigenerativi nei tendini e nella cartilagine. L'infiltrazione viene eseguita utilizzando una tecnica sterilmente corretta, con eventuale guida ecografica per aumentare la precisione del posizionamento dell'ago nelle articolazioni di difficile accesso (articolazione acromion-clavicolare, spazio subacromiale-sottodeltoidale, articolazione gleno-omerale) o in prossimità di strutture tendinee vicino a vasi o nervi. Il paziente viene informato del possibile effetto flare post-infiltrazione (aumento temporaneo del dolore nelle prime 24-48 ore) prima della remissione dei sintomi.
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