L'infusione endovenosa di farmaci diuretici per la gestione dello scompenso cardiaco è un trattamento somministrato in ambito ambulatoriale, day hospital o reparto per i pazienti con insufficienza cardiaca che presentano segni di sovraccarico idrico non controllabile con la sola terapia diuretica orale. Il farmaco più comunemente utilizzato è la furosemide per via endovenosa, somministrata in bolo o in infusione continua a dosi calibrate sulla risposta diuretica del paziente. L'obiettivo è ottenere una diuresi efficace che riduca il volume di liquidi in eccesso, alleviando i sintomi della congestione: edemi declivi agli arti inferiori, ascite, versamento pleurico, congestione polmonare con dispnea e ortopnea. Durante l'infusione il paziente viene monitorato attentamente: si controllano il bilancio idrico (quantità di urine prodotte), il peso corporeo (per quantificare la perdita di liquidi), la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, la saturazione di ossigeno e i parametri biochimici (potassio, sodio, creatinina, magnesio) per prevenire squilibri elettrolitici. In alcuni casi si associano diuretici tiazidici o anti-aldosteronici per potenziare l'effetto. Il trattamento può essere ripetuto quotidianamente fino al raggiungimento del peso secco ottimale, dopodiché si riprende la terapia orale di mantenimento.
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