L'iniezione intravitreale è una procedura oftalmica ambulatoriale che consiste nell'iniezione di un piccolo volume di farmaco (0,05–0,1 mL) direttamente nel corpo vitreo dell'occhio attraverso la pars plana, una regione della sclera a circa 3,5–4 mm dal limbo corneosclerale, dove non sono presenti strutture critiche come la retina o il cristallino. La procedura viene eseguita in condizioni di sterilità, previa instillazione di collirio anestetico e di povidone iodio per la disinfezione della congiuntiva. Con un ago da 30 gauge viene iniettato il farmaco e l'occhio viene poi medicato. Le classi di farmaci più comunemente iniettate per via intravitreale sono: gli anti-VEGF (vascular endothelial growth factor), come ranibizumab, bevacizumab, aflibercept e brolucizumab, che inibiscono la neovascolarizzazione coroideale nella degenerazione maculare legata all'età (AMD neovascolare) e riducono l'edema maculare diabetico e da occlusione delle vene retiniche; i corticosteroidi a rilascio prolungato come il dexametasone impianto (Ozurdex) o il fluocinolone acetonide, utilizzati nell'edema maculare infiammatorio o da occlusione venosa. Le iniezioni intravitreali vengono eseguite in cicli, con frequenza variabile (mensile, trimestrale o a seconda della risposta) e controllate con l'OCT retinico. Le complicanze rare ma possibili includono l'endoftalmite (infezione intraoculare), la distacco della retina e l'aumento della pressione oculare.
Puoi accedere al servizio attraverso una o più delle seguenti modalità
L'Ospedale di Luino è una struttura di media specializzazione che offre i servizi di base per soddisfare i bisogni di salute della popolazione del territorio.
Ospedale
Apri in mappa