Il neuroblastoma è il tumore solido extracranico più comune nei bambini al di sotto dei cinque anni di età, originato dalle cellule della cresta neurale del sistema nervoso simpatico. Si può sviluppare a livello surrenalico, paravertebrale addominale, mediastinico o cervicale. L'inquadramento diagnostico iniziale comprende la valutazione clinica dei sintomi (massa addominale palpabile, sindrome paraparabolica, sintomi da compressione midollare, occhi a procione da metastasi orbitarie) e l'esecuzione di esami di primo livello come l'ecografia addominale, la TAC torace-addome-pelvi con mezzo di contrasto, la scintigrafia con metaiodobenzilguanidina (MIBG) e il dosaggio urinario delle catecolamine (acido vanilmandelico e omovanillico). Vengono eseguiti anche la biopsia ossea e il mieloaspirato per valutare l'eventuale coinvolgimento midollare. La biologia molecolare del tumore, in particolare l'amplificazione del gene MYCN, è fondamentale per la stratificazione prognostica. Una volta completato l'inquadramento diagnostico iniziale, il paziente viene tempestivamente indirizzato al centro oncologico pediatrico di riferimento, dove verrà definito il protocollo terapeutico più appropriato in base allo stadio della malattia e al profilo di rischio biologico, che può prevedere chirurgia, chemioterapia, radioterapia e, nei casi ad alto rischio, trapianto di cellule staminali autologhe.
Puoi accedere al servizio attraverso una o più delle seguenti modalità