Gli interventi correttivi per le deformità degli arti inferiori comprendono un insieme di procedure chirurgiche ortopediche finalizzate al riallineamento dell'asse meccanico dell'arto inferiore, al fine di correggere deformità angolari o rotazionali congenite o acquisite che causano dolore, alterazione del cammino, usura precoce delle cartilagini articolari o limitazione funzionale. Le deformità più frequentemente trattate includono: ginocchio varo (gamba arcuata verso l'interno, con carico eccessivo sul compartimento mediale), ginocchio valgo (ginocchia unite con deviazione laterale del ginocchio, con carico sul compartimento laterale), antiversione femorale (rotazione interna eccessiva del femore con piede interno durante la deambulazione), torsione tibiale interna o esterna, e dismetrie degli arti. Nei bambini in crescita, la correzione graduale è spesso ottenibile con tecniche mini-invasive di epifisiodesi guidata, come il sistema 8-plate, che rallenta selettivamente la crescita dal lato convesso della deformità senza resezione ossea. Negli adolescenti e negli adulti, o nei casi di deformità severe, è necessaria l'osteotomia correttiva: il chirurgo sega e riorientra il segmento osseo interessato (femore prossimale, femore distale, tibia prossimale), stabilizzandolo con placche, chiodi endomidollari o fissatori esterni fino alla guarigione ossea. La pianificazione preoperatoria si avvale di radiografie su tutta la lunghezza degli arti in carico per la misurazione precisa degli angoli di deformità e del calcolo della correzione necessaria.
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