Gli interventi di neuro-ortopedia agli arti inferiori comprendono un insieme di procedure chirurgiche finalizzate alla correzione delle deformità muscoloscheletriche e al miglioramento della funzione motoria in pazienti con patologie neurologiche centrali o periferiche, come paralisi cerebrale infantile, esiti di ictus, sclerosi multipla o lesioni midollari. La spasticità — aumento patologico del tono muscolare dovuto a danno del sistema nervoso centrale — può causare nel tempo deformità strutturali degli arti inferiori quali piede equino, ginocchio flesso, adduzione delle anche o rotazione tibiale, con compromissione del cammino e del posizionamento. Gli interventi chirurgici disponibili includono: allungamenti tendinei (es. allungamento del tendine di Achille per il piede equino), trasferimenti tendinei (spostamento dell'inserzione di un muscolo per correggerne l'azione), neurotomie selettive (sezione di rami nervosi motori per ridurre la spasticità di specifici muscoli), osteotomie di correzione per deformità ossee strutturate, e artrodesi per stabilizzare articolazioni gravemente compromesse. Nei pazienti con spasticità diffusa può essere indicato anche l'impianto di pompa intratecale al baclofen. La selezione del paziente e la pianificazione chirurgica richiedono una valutazione multidisciplinare con neurologo, fisiatra e fisioterapista, e sono spesso accompagnate da analisi computerizzata del cammino.
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