La jatoplastica in vulvoscopia è un intervento chirurgico ginecologico che ha come obiettivo la correzione del jato vulvare, ovvero del difetto anatomico dell'apertura vulvare che può manifestarsi come eccessiva apertura (jato largo) o restringimento cicatriziale del vestibolo vaginale. Il termine VLS (Vulvoscopia) indica che la procedura viene pianificata e guidata anche con l'ausilio della vulvoscopia, un esame diagnostico che permette di visualizzare in modo dettagliato la mucosa vulvo-vaginale e le strutture del vestibolo con luce ingrandita, consentendo di identificare con precisione l'estensione e la natura del difetto anatomico. L'intervento è indicato in donne che presentano dispareunia, dolore vulvare cronico, vestibulodinia, o alterazioni anatomiche conseguenti a lacerazioni ostetriche, interventi precedenti o dermatosi vulvari come il lichen sclerosus. La tecnica chirurgica prevede l'escissione del tessuto patologico o cicatriziale e la rimodellazione del vestibolo con suture riassorbibili. L'esame viene eseguito in day hospital o ricovero breve in anestesia locoregionale. Il follow-up post-operatorio prevede controlli vulvoscopici per valutare la qualità della cicatrizzazione e la risoluzione dei sintomi dolorosi, con eventuale associazione di terapia topica o fisioterapia del pavimento pelvico.
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