La linfoadenectomia inguinale è un intervento chirurgico che consiste nella rimozione dei linfonodi localizzati nella regione dell’inguine, che rappresentano una delle principali vie di diffusione di alcuni tumori della regione genitale e degli arti inferiori. In base all’estensione della malattia, possono essere rimossi i linfonodi superficiali e, nei casi più avanzati, anche quelli profondi.
L’intervento viene eseguito in anestesia generale o spinale attraverso un’incisione nella regione inguinale. Può essere effettuato su un solo lato o su entrambi, a seconda della sede e della diffusione del tumore. Le indicazioni principali includono tumori della vulva, melanoma cutaneo e altre neoplasie ginecologiche che drenano verso i linfonodi inguinali. Lo scopo dell’intervento è spesso duplice: da un lato consente di verificare la presenza di eventuali metastasi linfonodali, fondamentali per definire la prognosi e pianificare ulteriori terapie; dall’altro può contribuire al controllo locale della malattia rimuovendo i linfonodi coinvolti.
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