La lobectomia epatica è una resezione chirurgica maggiore del fegato che prevede la rimozione di un intero lobo anatomico dell'organo — il lobo destro (che costituisce circa il 60-70% del volume epatico totale) o il lobo sinistro. È uno degli interventi di chirurgia epatobiliare a maggiore complessità tecnica e richiede un'accurata selezione del paziente sulla base della riserva funzionale del parenchima residuo, poiché il fegato deve mantenere una massa sufficiente a garantire le sue funzioni vitali dopo la resezione. La pianificazione pre-operatoria prevede una TC o RM del fegato con volumetria per calcolare il volume del fegato futuro residuo (FLR), e, in caso di riserva insufficiente, può essere necessaria una embolizzazione portale preoperatoria per indurre l'ipertrofia del lobo controlaterale. L'intervento viene eseguito in anestesia generale tramite laparotomia (apertura dell'addome) o, in casi selezionati, per via laparoscopica o robotica. Il chirurgo esegue la dissezione dei peduncoli vascolari e biliari del lobo da resecare (rami della vena porta, arteria epatica e dotti biliari segmentali) e seziona il parenchima con apparecchiature ad ultrasuoni o radiofrequenza per minimizzare la perdita di sangue. Le principali indicazioni sono il carcinoma epatocellulare (HCC) in cirrosi o non cirrotico, il colangiocarcinoma intraepatico, le metastasi epatiche da neoplasie colorettali e i tumori benigni sintomatici o di grandi dimensioni.