La lobectomia epatica videolaparoscopica è uno degli interventi di chirurgia epatica maggiore eseguiti con approccio mini-invasivo. Il fegato è suddiviso anatomicamente in due lobi principali (destro e sinistro) secondo la segmentazione di Couinaud; la lobectomia prevede la resezione di uno di questi lobi con tutti i suoi segmenti, garantendo margini di resezione oncologicamente adeguati e preservando il parenchima epatico residuo sufficiente a mantenere la funzione fisiologica del fegato (volume epatico residuo). L'intervento viene condotto con il paziente in anestesia generale; il chirurgo introduce il laparoscopio e gli strumenti operativi attraverso quattro-cinque trocar nell'addome, visualizzando l'operazione su un monitor ad alta definizione. Il fegato viene mobilizzato e la sua vascolarizzazione (arteria epatica di branca, vena porta e vena epatica) viene isolata e sezionata selettivamente. Il parenchima è transezionato con dispositivi bipolari, ultrasonici o con bisturi a radiofrequenza che minimizzano il sanguinamento. Le indicazioni più frequenti sono il carcinoma epatocellulare, le metastasi da carcinoma colorettale o di altri organi, e il colangiocarcinoma intraepatico. Rispetto alla lobectomia open, la tecnica laparoscopica consente una riduzione del sanguinamento intraoperatorio, minor dolore postoperatorio, recupero precoce della funzionalità intestinale e tempi di degenza ospedaliera sensibilmente ridotti.