La marsupializzazione della cisti splenica è una tecnica chirurgica utilizzata per il trattamento delle cisti benigne della milza sintomatiche o di grandi dimensioni. L'obiettivo è obliterare la cavità cistica senza ricorrere alla rimozione parziale o totale della milza (splenectomia), preservando così la funzione immunologica dell'organo. La procedura consiste nella resezione della parete anteriore della cisti esposta in superficie, con invaginazione e sutura dei margini della parete cistica alla fascia splenica o alla cute (da cui il termine marsupializzazione), creando una comunicazione stabile che consente il drenaggio del liquido verso l'esterno e la progressiva obliterazione della cavità. La tecnica può essere eseguita per via laparoscopica o a cielo aperto, in anestesia generale. La laparoscopia è preferita quando anatomicamente fattibile, in quanto riduce il trauma chirurgico, il dolore post-operatorio e i tempi di ricovero. Le cisti spleniche da trattare con questa tecnica includono le cisti epiteliali (o congenite) e le cisti parassitarie (da Echinococcus) previa verifica di assenza di controindicazioni. Il follow-up post-operatorio include ecografie seriate per monitorare la riduzione della cavità residua.