La mastectomia con posizionamento di espansore tissutale è un intervento di chirurgia oncologica e ricostruttiva che prevede la rimozione completa della ghiandola mammaria (mastectomia) e il posizionamento contestuale di un espansore tissutale come primo tempo del processo di ricostruzione mammaria. La mastectomia è eseguita per il trattamento del carcinoma mammario o come mastectomia profilattica nelle donne ad alto rischio genetico (portatrici di mutazione BRCA). L'espansore tissutale è un dispositivo medico simile a una protesi gonfiabile, posizionato nello spazio subpectorale (sotto il muscolo grande pettorale) o in posizione prepectorale con copertura da matrici dermica acellulare (ADM): è dotato di una porta metallica sottocutanea attraverso cui, nelle settimane successive all'intervento, il chirurgo inietta progressivamente soluzione fisiologica per espandere gradualmente i tessuti. Questo processo di espansione progressiva (ogni 1-2 settimane, con aggiunte di 50-100 ml per seduta) prepara la tasca tissutale per accogliere la protesi definitiva in silicone, che viene inserita in un secondo intervento chirurgico programmato a 3-6 mesi dalla mastectomia, una volta ottenuto il volume desiderato. Questo approccio in due tempi consente una pianificazione più precisa del risultato estetico finale.
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L’Ospedale di Tradate è un centro di riferimento territoriale per degenza, attività ambulatoriale e primo intervento.
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