Le lesioni trofiche di natura arteriopatica degli arti inferiori sono ulcere cutanee che si sviluppano a causa di una ridotta perfusione arteriosa del tessuto — tipicamente alla punta delle dita, al tallone o alle prominenze ossee del piede — in pazienti con arteriopatia obliterante periferica (AOCP). A differenza delle ulcere venose, le ulcere arteriopatiche sono caratterizzate da bordi netti e profondi, fondo pallido o necrotico, scarsa essudazione, dolore intenso (soprattutto a riposo e in posizione supina) e cute circostante fredda, atrofica e priva di peli. La medicazione di queste lesioni richiede un approccio specifico che tiene conto della condizione ischemica del tessuto: l'uso di medicazioni occlusive o compressive (come le bende elastiche, indicate nell'ulcera venosa) è controindicato nelle ulcere arteriopatiche in quanto ridurrebbe ulteriormente la perfusione. La gestione include la detersione delicata della ferita con soluzioni saline sterili, il debridement meccanico o autolitico del tessuto necrotico ma solo se la perfusione locale lo consente, la protezione con medicazioni non occlusive e non aderenti. Parallelamente alla cura della ferita, è fondamentale affrontare la patologia arteriosa sottostante con valutazione vascolare (ecocolordoppler, indice pressorio caviglia-braccio, angio-TC) per valutare l'indicazione a rivascolarizzazione (angioplastica, bypass arterioso) che rimane il trattamento eziologico della lesione.
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Di rilievo nazionale e ad Alta Specializzazione, l'Ospedale di Circolo è il centro della rete di ASST Sette Laghi.
Ospedale
Apri in mappaReparto di Chirurgia Vascolare (2 piano Est, Monoblocco), ambulatorio 13, 14,16 e 17 II piano, pad. Centrale, ospedale Vecchio. E' possibile effettuare tale indagine diagnostica presso altri presidi come l'Ospedale Luigi Galmarini di Tradate, Ospedale Carlo Ondoli di Angera