Le ulcere trofiche di natura flebostatica sono lesioni cutanee croniche che si sviluppano agli arti inferiori, tipicamente nella regione perimalleolare, come conseguenza di un'insufficienza venosa cronica. La stasi venosa determina ipertensione nel microcircolo, alterazioni trofiche della cute e del tessuto sottocutaneo e, infine, la comparsa di ulcere che tendono a recidivare e a cronicizzare nel tempo. La medicazione semplice di queste lesioni comprende una sequenza di fasi essenziali: la detersione della ferita con soluzione fisiologica o antisettica per rimuovere residui organici e contaminanti batterici, il debridement meccanico o enzimatico per eliminare il tessuto fibrinoso o necrotico che ostacola la guarigione, e l'applicazione di una medicazione idonea alle caratteristiche della lesione (essudato, profondità, fase di guarigione). L'approccio terapeutico delle ulcere venose prevede sempre la terapia compressiva elastica come trattamento fondamentale associato alle medicazioni, poiché senza il controllo dell'ipertensione venosa la guarigione è difficile da ottenere. Le medicazioni vengono eseguite con cadenza variabile in base alle condizioni della lesione e possono essere effettuate in ambulatorio o al domicilio del paziente.
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Di rilievo nazionale e ad Alta Specializzazione, l'Ospedale di Circolo è il centro della rete di ASST Sette Laghi.
Ospedale
Apri in mappaReparto di Chirurgia Vascolare (2 piano Est, Monoblocco), ambulatorio 13, 14,16 e 17 II piano, pad. Centrale, ospedale Vecchio. E' possibile effettuare tale indagine diagnostica presso altri presidi come l'Ospedale Luigi Galmarini di Tradate, Ospedale Carlo Ondoli di Angera