Il NAT (Nucleic Acid Testing) per HIV, HCV e HBV è un test molecolare di amplificazione degli acidi nucleici eseguito in multiplex su plasma del donatore o del paziente per rilevare simultaneamente RNA dell'HIV-1/2, RNA dell'HCV e DNA dell'HBV con sensibilità analitica molto elevata (poche copie per millilitro di plasma). A differenza dei test sierologici che rilevano anticorpi o antigeni proteici, il NAT identifica direttamente il materiale genetico virale, consentendo di anticipare la diagnosi nella cosiddetta finestra sieronegativa — il periodo tra l'infezione e la sieroconversione — che per HIV è di circa 11 giorni, per HCV di 7-10 giorni e per HBV di 20-25 giorni. In ambito trasfusionale, il NAT triplex è obbligatorio per legge (Decreto Ministeriale 3/3/2005 e successive circolari ministeriali) su ogni unità di sangue donata prima della liberazione per la trasfusione, e ha ridotto drasticamente il residuo rischio di trasmissione trasfusionale di questi tre virus. In ambito clinico, il NAT individuale viene utilizzato per la diagnosi di infezione primaria da HIV o HCV prima della sieroconversione, per il monitoraggio della carica virale durante la terapia antiretrovirale o antivirale ad azione diretta e per la diagnosi di infezione occulta da HBV. I sistemi NAT in uso nelle banche del sangue italiane processano le donazioni in pool di 6-24 campioni con successivo testing discriminante in caso di positività del pool.
Puoi accedere al servizio attraverso una o più delle seguenti modalità
Il prelievo viene effettuato ai donatori di sangue per valutazione dell'idoneità alla donazione e/o validazione degli emocomponenti donati presso il SIMT di ASST Settelaghi (Ospedale di Circolo) e le AOT di Angera, Cittiglio, Luino e Tradate. Presso il SIMT di Varese vengono analizzati anche tutti i campioni relativi ai prelievi effettuati ai donatori afferenti alle 13 sedi del DMTE di Varese