Le otoemissioni acustiche (OAE, Otoacoustic Emissions) sono sottili segnali sonori generati spontaneamente o in risposta a stimoli acustici dalle cellule ciliate esterne della coclea — le cellule sensoriali dell'orecchio interno responsabili dell'amplificazione del segnale sonoro. Queste emissioni vengono registrate con una piccola sonda inserita nel condotto uditivo esterno, dotata di un microfono ad alta sensibilità, senza richiedere la collaborazione attiva del paziente, rendendo il test ideale per i neonati e i bambini piccoli. Il test è indolore, rapido (dura meno di 5 minuti per orecchio), non invasivo e non utilizza radiazioni. Le tipologie più comunemente utilizzate sono le otoemissioni evocate transienti (TEOAE, stimolate con click acustici) e le otoemissioni evocate da prodotti di distorsione (DPOAE, stimolate con due toni simultanei a frequenze diverse). Un risultato positivo indica che le cellule ciliate esterne sono funzionanti e la coclea è integra; un risultato negativo suggerisce una compromissione cocleare o una patologia dell'orecchio medio (come una otite media effusiva con versamento) che impedisce la trasmissione delle emissioni. Le OAE sono lo strumento di screening neonatale uditivo universale raccomandato, in quanto consentono di identificare precocemente le ipoacusie neurosensoriali neonatali prima dei 3 mesi di vita. In ambito audiologico diagnostico, le OAE consentono di distinguere l'ipoacusia neurosensoriale cocleare da quella retrococleare (da neuropatia uditiva).
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L’Ospedale di Tradate è un centro di riferimento territoriale per degenza, attività ambulatoriale e primo intervento.
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Apri in mappaLa prestazione viene eseguita nei controlli post ricovero del neonato ed è gestita direttamente dal reparto nell’ambito del percorso assistenziale correlato al ricovero.