La pancreasectomia distale videolaparoscopica è un intervento di chirurgia pancreatica che prevede la resezione del corpo e della coda del pancreas (il cosiddetto pancreas sinistro) tramite approccio laparoscopico mini-invasivo. Le indicazioni principali comprendono le neoplasie del corpo-coda del pancreas — inclusi adenocarcinomi duttali, tumori neuroendocrini, tumori mucinosi intracanalicolari (IPMN) e cistoadenomi — ma anche pseudocisti pancreatiche sintomatiche o lesioni da trauma. L'intervento viene eseguito in anestesia generale; il chirurgo inserisce il laparoscopio e gli strumenti operativi attraverso quattro-cinque trocar posizionati nell'addome. La sezione del pancreas avviene con staplers lineari meccanici o con bisturi energetici, garantendo una chiusura sicura del moncone pancreatico per ridurre il rischio di fistola postoperatoria, che rappresenta la complicanza più frequente della resezione pancreatica distale. La milza viene rimossa contestualmente (splenopancreasectomia distale) nella maggior parte dei casi oncologici, mentre nei casi benigni può essere preservata con una tecnica di dissezione vascolare dedicata (tecnica di Kimura o Warshaw) per mantenere la funzione splenica e prevenire la trombocitosi postoperatoria. La tecnica laparoscopica offre rispetto alla chirurgia open una significativa riduzione del dolore postoperatorio, delle perdite ematiche, del tempo di degenza ospedaliera e del rischio di complicanze parietali.