Il pick-up ovocitario per preservazione della fertilità è una procedura di procreazione medicalmente assistita (PMA) indicata in donne che devono sottoporsi a trattamenti medici potenzialmente gonadotossici, come chemioterapia, radioterapia pelvica o interventi chirurgici sulle ovaie o per endometirosi pelvica profonda, che potrebbero causare un'insufficienza ovarica prematura o la perdita della funzionalità riproduttiva. La procedura è preceduta da una stimolazione ovarica controllata con gonadotropine somministrate per iniezione sottocutanea per 10-14 giorni, al fine di ottenere la maturazione di più follicoli contemporaneamente. Il prelievo viene effettuato sotto guida ecografica transvaginale in tempo reale: una sonda ecografica introdotta in vagina permette di visualizzare i follicoli ovarici maturi, precedentemente stimolati con un protocollo farmacologico di induzione dell'ovulazione. Una sottile ago-guida viene introdotta attraverso la parete vaginale fino a ogni follicolo e il liquido follicolare — contenente gli ovociti — viene aspirato. La procedura è eseguita in anestesia generale, dura in genere 10-15 minuti e consente il recupero di più ovociti nella stessa sessione. Il liquido follicolare aspirato è immediatamente trasferito in laboratorio di embriologia, dove gli ovociti recuperati vengono identificati dall'embriologo al microscopio e crioconservati con tecnica di vitrificazione, che garantisce un'elevata sopravvivenza dei gameti. Il numero di ovociti congelati dipende dall'età della donna, dalla sua riserva ovarica e dalla risposta ovarica alla stimolazione.
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