Il posizionamento della gastrostomia percutanea è una procedura interventistica mini-invasiva che crea un accesso nutrizionale diretto nello stomaco attraverso la parete addominale, introducendo un catetere di nutrizione (sonda di gastrostomia) che permette la somministrazione di alimenti e farmaci liquidi direttamente nell'organo, bypassando completamente la bocca, la faringe e l'esofago. La tecnica più diffusa è la Gastrostomia Endoscopica Percutanea (PEG): con il paziente in sedazione cosciente o anestesia leggera, un gastroscopio viene introdotto nello stomaco per illuminarne la parete dalla superficie cutanea; il punto di accesso viene identificato, e la sonda viene posizionata attraverso la parete addominale con tecnica push-pull in una singola procedura di circa 20 minuti, in sala endoscopica. In alternativa, la gastrostomia può essere eseguita per via fluoroscopica (con guida radiologica, detta PRG – Percutaneous Radiologic Gastrostomy) o per via laparoscopica nei pazienti in cui l'endoscopia non è praticabile. Le indicazioni principali sono: disfagia grave e persistente da cause neurologiche (ictus con disfagia, sclerosi laterale amiotrofica, sclerosi multipla avanzata, demenze), traumi cranici o maxillofacciali, tumori della testa e del collo o dell'esofago, malnutrizione grave con necessità di supplementazione nutrizionale a lungo termine. La sonda viene attivata per la nutrizione entro 12–24 ore dalla procedura. Le complicanze sono rare: infezione della stomia, dislocamento precoce della sonda, perdita di contenuto gastrico. La cura della stomia richiede igiene quotidiana con soluzione fisiologica.
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