I potenziali evocati uditivi corticali a risposta lenta (SVR, Slow Vertex Response) sono un esame neurofisiologico non invasivo che registra l'attività elettrica generata dalla corteccia uditiva in risposta a stimoli sonori. Elettrodi di superficie vengono posizionati sul cuoio capelluto, in regione vertex e su entrambi i lobi auricolari, mentre il paziente riceve stimoli acustici attraverso cuffie o insert ears. Le componenti caratteristiche dell'SVR — denominate N1 e P2 — hanno latenze nell'ordine di 80-200 millisecondi e riflettono l'elaborazione corticale del suono. Poiché la risposta è misurabile anche senza la cooperazione attiva del soggetto, questo esame è particolarmente utile nella valutazione audiologica di neonati, bambini piccoli, persone con disabilità cognitive o nei casi medico-legali in cui si sospetta una simulazione dell'ipoacusia. Gli SVR permettono di stimare la soglia uditiva a frequenze specifiche in modo obiettivo, integrando e completando le informazioni fornite dall'audiometria comportamentale. Sono anche utilizzati nella valutazione pre e post-impianto cocleare e nel monitoraggio dell'efficacia di protesi acustiche.
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