I potenziali evocati uditivi del tronco encefalico (ABR – Auditory Brainstem Response) sono un test neurofisiologico che registra l'attività bioelettrica generata dal nervo acustico (VIII nervo cranico) e dalle stazioni del tronco encefalico (nuclei cocleari, olive superiori, lemnisco laterale, collicolo inferiore) in risposta a stimoli sonori (click o tone burst) presentati tramite cuffie o inserti auricolari. Gli elettrodi di superficie vengono posizionati sul vertice del capo e nei solchi retro-auricolari: la risposta neurale viene registrata nelle prime 10 millisecondi dopo lo stimolo sonoro come una serie di onde (I-V) con latenze e ampiezze caratteristiche. L'allungamento delle latenze interpicco o l'assenza di alcune onde indica possibili patologie lungo la via uditiva retro-cocleare. L'ABR è indispensabile nello screening uditivo neonatale (insieme alle emissioni otoacustiche), nella diagnosi differenziale delle sordità neurosensoriali, nella valutazione audiologica obiettiva in bambini non collaboranti o pazienti in coma, e nel monitoraggio intraoperatorio durante la chirurgia dell'angolo ponto-cerebellare.
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