La prima visita ambulatoriale per l'ipertensione arteriosa è il primo inquadramento specialistico del paziente con valori pressori elevati. Il medico (cardiologo, internista, nefrologo) esegue la misurazione della pressione arteriosa con metodica standardizzata (paziente seduto, dopo 5 minuti di riposo, bracciale adeguato, media di 2-3 misurazioni) e confronta i valori con quelli domiciliari e dell'Holter pressorio. L'anamnesi indaga i fattori di rischio cardiovascolare (familiarità, fumo, diabete, dislipidemia, obesità, sedentarietà), i sintomi associati (cefalea, epistassi, vertigini, acufeni) e le possibili cause di ipertensione secondaria (malattia renale, stenosi dell'arteria renale, feocromocitoma, iperaldosteronismo, sindrome di Cushing, apnee notturne). Vengono analizzati gli esami per la valutazione del danno d'organo: ECG e ecocardiogramma (ipertrofia ventricolare sinistra), creatinina con eGFR e microalbuminuria (danno renale), fundoscopia (retinopatia ipertensiva), ecocolor Doppler dei tronchi sovraortici. Viene impostata la terapia con ACE-inibitori, sartani, calcioantagonisti, diuretici o beta-bloccanti.
In questa sezione trovi le indicazioni per prepararti alla prestazione, gli eventuali esami propedeutici e i moduli necessari.
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L’Ospedale di Tradate è un centro di riferimento territoriale per degenza, attività ambulatoriale e primo intervento.
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