La prima visita chirurgica è una valutazione ambulatoriale iniziale dedicata ai pazienti che presentano una patologia per la quale si ipotizza un possibile trattamento chirurgico. Durante la visita il chirurgo raccoglie un'anamnesi completa che include la storia della patologia attuale, le precedenti malattie e i pregressi interventi chirurgici, le terapie farmacologiche in corso (con particolare attenzione agli anticoagulanti e antiaggreganti), le allergie e le condizioni generali di salute. L'esame obiettivo viene eseguito in modo mirato sulla regione anatomica interessata dalla patologia, con ispezione, palpazione e manovre semeiologiche specifiche. Il chirurgo analizza gli esami di laboratorio e strumentali già disponibili (ecografie, TAC, risonanze magnetiche, endoscopie) e, se necessario, prescrive ulteriori accertamenti diagnostici o esami pre-operatori. Sulla base della valutazione complessiva, il medico formula la diagnosi, illustra al paziente le opzioni terapeutiche disponibili (trattamento chirurgico, conservativo, osservazione), spiega in modo chiaro la procedura chirurgica proposta, i rischi, i benefici attesi, le possibili complicanze e i tempi di recupero, raccoglie il consenso informato e programma l'intervento o ulteriori visite di approfondimento.