La produzione del pool di piastrine da buffy coat è un processo di lavorazione degli emocomponenti di secondo livello eseguito presso i Servizi di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT), in cui le unità di strato leucopiastrinico (buffy coat) ottenute dalla centrifugazione di sacche di sangue intero di quattro donatori dello stesso gruppo ABO vengono miscelate in un unico contenitore con una soluzione additiva piastrinica (SSP+, PlasmaLyte o simili) mediante un sistema di connessione sterile. Il pool risultante viene poi filtrato attraverso filtri leucodepleti che rimuovono i leucociti residui a meno di 1×10⁶ per unità, riducendo significativamente il rischio di reazioni trasfusionali febbrili non emolitiche, alloimmunizzazione HLA e trasmissione di virus strettamente cellulo-associati come il CMV. Il pool piastrinico standard contiene una dose terapeutica di piastrine (≥ 2,4×10¹¹ piastrine per unità terapeutica adulta), sufficienti per l'incremento della conta piastrinica desiderato in un paziente di peso standard. La conservazione avviene a 20-24 °C sotto agitazione continua per un massimo di 5-7 giorni dalla raccolta del sangue intero; nei centri che hanno introdotto il test di rilevazione batterica (patogen detection) la shelf-life può arrivare a 7 giorni. In alternativa al pool da buffy coat, le piastrine possono essere raccolte con aferesi da singolo donatore (piastrinesi) con dose terapeutica equivalente e minore esposizione a donatori multipli.
La produzione di emocomponenti di secondo livello tramite la lavorazione di buffy coat ottenuti dalla lavorazione delle unità di sangue raccolte nel DMTE di Varese consente alle strutture intra ed extra DMTE di erogare terapia trasfusionale appropriata