La prostatectomia radicale robotica è l'asportazione chirurgica completa della ghiandola prostatica e delle vescicole seminali eseguita con l'ausilio del sistema robotico da Vinci. Il chirurgo, seduto a una console, guida bracci robotici inseriti nell'addome del paziente attraverso cinque piccole incisioni di circa un centimetro. Rispetto alla chirurgia aperta tradizionale, l'approccio robotico garantisce una visione tridimensionale ad alta definizione del campo operatorio, una maggiore precisione nei movimenti e un significativo riduzione del sanguinamento intraoperatorio. La tecnica nerve-sparing, applicabile nei casi oncologicamente idonei, consente di preservare i fasci neurovascolari responsabili della continenza urinaria e della funzione erettile. L'intervento dura mediamente tre-quattro ore e richiede un ricovero di due-tre giorni. Dopo la rimozione del catetere urinario, applicato durante l'operazione, il paziente intraprende un programma riabilitativo del pavimento pelvico. È il trattamento di riferimento per il carcinoma prostatico clinicamente localizzato negli uomini con adeguata aspettativa di vita.
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