La protesi di spalla è un intervento di chirurgia ortopedica che sostituisce le superfici articolari della spalla con componenti protesiche artificiali. Esistono due tipologie principali: la protesi anatomica e la protesi inversa. La protesi anatomica riproduce l'anatomia normale della spalla: uno stelo omerale con testa sferica convessa si articola con un componente glenoideo concavo (in polietilene). È indicata nell'omartrosi primaria con cuffia dei rotatori intatta e funzionante, nelle fratture dell'omero prossimale in pazienti giovani e nella necrosi avascolare della testa omerale. La protesi inversa (design di Grammont) inverte la geometria articolare: una glenosfera convessa viene fissata alla glenoide e un inserto concavo viene posizionato sull'omero. Questa configurazione medializza il centro di rotazione e abbassa l'omero, permettendo al muscolo deltoide di generare la forza necessaria per l'elevazione del braccio anche in assenza della cuffia dei rotatori. È indicata nell'artropatia da lesione massiva irreparabile della cuffia dei rotatori, nell'omartrosi eccentrica, nelle fratture complesse dell'omero prossimale nell'anziano e nella revisione di protesi anatomiche fallite. L'intervento si esegue in anestesia generale con blocco interscalenico per l'analgesia post-operatoria, attraverso un approccio deltopettorale o superolaterale. Il ricovero è di 2-4 giorni. La riabilitazione prevede l'immobilizzazione con tutore per 4-6 settimane seguita da esercizi di mobilizzazione passiva, poi attiva assistita e infine rinforzo muscolare.
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L’Ospedale di Tradate è un centro di riferimento territoriale per degenza, attività ambulatoriale e primo intervento.
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