La protesi totale d'anca (PTA) è un intervento di chirurgia ortopedica maggiore che sostituisce entrambe le superfici articolari dell'anca (la testa del femore e l'acetabolo) con componenti protesiche artificiali. L'impianto è composto da: uno stelo femorale (inserito nel canale midollare del femore prossimale), una testa protesica sferica (in metallo o ceramica, articolata sullo stelo), un cotile acetabolare (emisferico, impiantato nell'acetabolo) e un inserto (in polietilene, ceramica o metallo, posizionato nel cotile). Le protesi possono essere cementate (fissate con cemento acrilico, più comuni nell'anziano osteoporotico), non cementate (press-fit, con superficie porosa per l'osteointegrazione, più comuni nel paziente giovane) o ibride. L'intervento si esegue in anestesia spinale o generale con diversi approcci chirurgici: posteriore, laterale diretto, anteriore diretto (meno invasivo, con risparmio muscolare e recupero più rapido). Le indicazioni comprendono: la coxartrosi primaria severa (causa più frequente), la coxartrosi secondaria (displasia, trauma), le fratture intracapsulari del collo del femore nell'anziano (come alternativa all'osteosintesi), la necrosi avascolare della testa femorale, l'artrite reumatoide e le neoplasie ossee del femore prossimale. Il ricovero è di 3-5 giorni con mobilizzazione precoce dal primo giorno post-operatorio. La riabilitazione post-operatoria prevede esercizi di rinforzo muscolare, recupero del cammino con ausili e rieducazione propriocettiva. La durata della protesi è di 15-25 anni.
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L’Ospedale di Tradate è un centro di riferimento territoriale per degenza, attività ambulatoriale e primo intervento.
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