La rachicentesi con infusione intratecale di chemioterapici è una procedura medica che combina la puntura lombare — l'inserimento di un ago nello spazio subaracnoideo a livello lombare (solitamente L3-L4 o L4-L5) attraverso i processi spinosi — con la somministrazione diretta di farmaci antineoplastici nel liquido cerebrospinale (LCS). Questa via di somministrazione viene utilizzata perché la barriera emato-encefalica impedisce il passaggio efficace di molti farmaci chemioterapici dal sangue al sistema nervoso centrale, rendendo necessaria la somministrazione locale per raggiungere concentrazioni terapeutiche nel LCS. I farmaci più comunemente somministrati per via intratecale sono il metotrexato, la citarabina (Ara-C) e il desametasone. Le indicazioni principali includono: profilassi del sistema nervoso centrale nelle leucemie acute linfoblastiche e nei linfomi non-Hodgkin ad alto rischio; trattamento della leucemia/linfoma meningea (meningosi leucemica o linfomatosa). La procedura viene eseguita in posizione seduta o laterale, sotto anestesia locale, e può essere associata all'esame citologico del LCS prelevato prima dell'infusione del farmaco.
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