SIRT e TARE sono varianti di radioembolizzazione transarteriosa: le microsfere si depositano preferenzialmente nel letto tumorale, limitando la dose al parenchima sano rispetto ad altre modalità. Complicanze possibili: sindrome post-embolizzazione, alterazione transitoria o persistente della funzione epatica, radioembolizzazione non intenzionale di stomaco, duodeno o polmoni per shunt porto-sistemico; il team valuta angiografia, dosimetria e protezione radiologica. Controindicazioni includono insufficienza epatica avanzata, shunt esteso non compensabile, infezione biliare non controllata. Dopo il trattamento si programmano controlli clinici, laboratorio e imaging (TC/Rm) secondo protocollo oncologico. Il paziente riceve informazioni su sintomi da segnalare (dolore addominale intenso, febbre, ittero). Differisce dalla chemioembolizzazione tradizionale (TCE) per meccanismo (radionuclide vs chemioterapico) e profili di tossicità.
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