La morfometria vertebrale dorsale è una metodica radiologica che prevede l'acquisizione di radiografie standard del rachide dorsale (toracico) in proiezione laterale, con successiva misurazione standardizzata delle altezze dei corpi vertebrali. In particolare, vengono misurate l'altezza anteriore, mediana e posteriore di ciascun corpo vertebrale dal 4° al 12° segmento toracico, consentendo il calcolo di indici morfometrici che permettono di classificare le deformità vertebrali secondo criteri internazionali, come la scala di Genant. L'esame è fondamentale per la diagnosi e il monitoraggio delle fratture vertebrali da fragilità ossea, che rappresentano la complicanza più frequente dell'osteoporosi e spesso rimangono clinicamente silenti. A differenza della densitometria ossea (MOC), che misura la densità minerale ossea, la morfometria vertebrale valuta le deformità morfologiche effettivamente presenti nei corpi vertebrali, come schiacciamenti a cuneo, a biconcavità o a crollo. Nella pratica clinica, la morfometria vertebrale viene spesso abbinata alla MOC DEXA con tecnologia VFA (Vertebral Fracture Assessment) per una valutazione completa del rischio da fragilità. L'esame è rapido, richiede una minima esposizione alle radiazioni e non necessita di preparazione.
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