La radiografia dell'apparato urinario, comunemente chiamata RUV (Reni-Ureteri-Vescica) o con l'acronimo anglosassone KUB (Kidney-Ureter-Bladder), è un esame radiologico diretto — senza mezzo di contrasto — che offre una panoramica delle strutture del tratto urinario. L'esame viene eseguito con il paziente in posizione supina, utilizzando un campo radiografico ampio che comprende dall'apice delle coste inferiori fino alla sinfisi pubica, per includere nella stessa immagine entrambi i reni (con le loro ombre renali), il decorso degli ureteri e la proiezione della vescica urinaria. La RUV è l'esame di primo livello per la ricerca di calcoli radioopachi nelle vie urinarie: circa l'85-90% dei calcoli renali e ureterali (costituiti da ossalato di calcio o fosfato di calcio) sono radiopachi e appaiono come opacità dense lungo il decorso delle vie urinarie. L'esame consente anche di valutare le dimensioni e il profilo delle ombre renali (reni ingranditi o ridotti), la presenza di calcificazioni atipiche nella pelvi (fleboliti, calcificazioni delle arterie iliache, calcificazioni della parete vescicale o prostatica) e di rilevare aria nel sistema collettore o nei tessuti perirenali come segno di infezione. In caso di RUV negativa per calcoli ma con forte sospetto clinico, l'esame di seconda istanza è l'uro-TC a bassa dose, più sensibile e specifica.
In questa sezione trovi le indicazioni per prepararti alla prestazione, gli eventuali esami propedeutici e i moduli necessari.
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