La radiografia della giunzione atlanto-occipitale è un esame radiografico che studia la regione di transizione tra il cranio e la colonna cervicale superiore, comprendente l'articolazione atlanto-occipitale (tra i condili dell'occipite e le masse laterali dell'atlante, C1) e l'articolazione atlanto-assiale (tra l'atlante, C1, e l'epistrofeo, C2). Questa regione anatomica è particolarmente complessa per la sua mobilità tridimensionale (la rotazione del capo avviene prevalentemente a livello C1-C2) e per la vicinanza del tronco encefalico e del midollo cervicale superiore. L'esame viene eseguito in proiezioni standard (laterale e anteroposteriore) e, quando necessario, in proiezioni dinamiche (flessione-estensione) o nella proiezione transoral (a bocca aperta, per visualizzare il dente dell'epistrofeo). Le principali indicazioni includono il trauma cranio-cervicale per escludere sublussazione atlanto-assiale o frattura dell'odontoide, le artropatie infiammatorie come l'artrite reumatoide che può causare instabilità atlanto-assiale da erosione dei legamenti trasverso e alare, le anomalie congenite come la platibasia, il clivus breve o l'assimilazione dell'atlante all'occipite, e la valutazione post-operatoria dopo chirurgia di stabilizzazione cranio-cervicale. Nei casi dubbi, l'esame viene integrato con TC del rachide cervicale superiore o RM per la valutazione dei tessuti molli e del midollo spinale.
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