Il reimpianto ureterale per endometriosi è un intervento chirurgico complesso indicato nei casi di endometriosi profonda infiltrante il tratto distale dell'uretere, causandone stenosi, fibrosi cicatriziale e ostruzione con conseguente dilatazione della via urinaria a monte (idrouretere e idronefrosi). Quando il danno ureterale è esteso e non risolvibile con la sola ureterolisi (liberazione dell'uretere da fibrosi, aderenze e retrazione ad opera di noduli endometriosici), si rende necessaria la resezione del tratto ureterale compromesso seguita dal reimpianto dell'uretere nella parete vescicale (ureteroneocistostomia). La procedura viene eseguita in anestesia generale per via laparoscopica o laparotomica: dopo la resezione del tratto ureterale infiltrato l'estremità ureterale prossimale viene anastomizzata direttamente alla parete della vescica, previo posizionamento di uno stent ureterale che viene lasciato in sede per alcune settimane dopo l’intervento ed esecuzione di tecniche di avvicinamento vescicale (“psoas hitch”) per ridurre la tensione sull'anastomosi.
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