La revisione di ferita chirurgica è una procedura medica eseguita su ferite chirurgiche o traumatiche che non evolvono regolarmente verso la guarigione, presentando complicanze locali che richiedono un intervento attivo. Le principali indicazioni includono: la deiscenza dei margini della ferita (apertura spontanea della sutura cutanea o dei piani sottostanti), l'infezione superficiale o profonda del sito chirurgico con raccolta purulenta, la formazione di ematoma o sieroma sottocutaneo, la necrosi parziale dei lembi cutanei e la formazione di tessuto di granulazione esuberante. La procedura prevede la rimozione dei punti o dei staples (se ancora presenti) nella zona complicata, l'apertura e l'esplorazione della ferita per valutarne la profondità e le condizioni dei tessuti, la rimozione meccanica dei tessuti necrotici (sbrigliamento o detersion) mediante bisturi, curette o irrigazione pressurizzata, e la raccolta di tamponi per esame batteriologico. In base alle condizioni della ferita, si opta per la chiusura per prima intenzione (risutura diretta se la ferita è pulita e ben vascolarizzata), per seconda intenzione (medicazioni umide progressive fino alla chiusura spontanea) o per terza intenzione (chiusura differita dopo bonifica dell'infezione). In casi selezionati si può utilizzare la terapia a pressione negativa (VAC therapy) per accelerare la granulazione.
Puoi accedere al servizio attraverso una o più delle seguenti modalità
L'Ospedale di Luino è una struttura di media specializzazione che offre i servizi di base per soddisfare i bisogni di salute della popolazione del territorio.
Ospedale
Apri in mappa