La revisione di ferite chirurgiche neurochirurgiche è una procedura indicata quando una ferita del cuoio capelluto o della regione vertebrale presenta complicanze postoperatorie che ne impediscono la guarigione regolare. Le situazioni più comuni comprendono deiscenza dei margini di sutura, infezione superficiale o profonda della ferita, formazione di sieromi o ematomi sottocutanei, e necrosi dei lembi cutanei. In base alla gravità, la revisione può essere eseguita in ambulatorio con anestesia locale o in sala operatoria con intervento in sedazione o anestesia generale. In base al quadro presentato dal paziente la ferità potrà essere sottoposta a cruentazione dei margini, aspirazione di eventuali raccolte (poi inviate ad esame microscopico e microbiologico), rimozione dei tessuti necrotici e lavaggio abbondante con soluzione fisiologica sterile o antisettica o antibiotica qualora indicato. Qualora possibile, la ferita viene quindi richiusa con punti di sutura o, se il tessuto è troppo compromesso, lasciata guarire per seconda intenzione con medicazioni regolari. Nei casi più compromessi è possibile una valutazione presso l'ambulatorio medicazioni difficili, o la valutazione e l'approccio chirurgico combinato con gli specialisti Chirurghi Plastici o Chirurghi Maxillo Facciali.
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