La ricerca degli anticorpi anti-HBc (anti-HBcAg, ovvero anticorpi contro l'antigene core dell'epatite B) è un esame sierologico fondamentale nel profilo diagnostico completo dell'infezione da virus dell'epatite B (HBV). L'antigene del core (HBcAg) è una proteina strutturale del capside interno del virus che, a differenza dell'HBsAg (antigene di superficie), non è rilevabile direttamente nel siero ma produce una risposta anticorpale specifica. Gli anticorpi anti-HBc possono essere di classe IgM, indicativi di un'infezione acuta recente o di una riattivazione, e di classe IgG, che persistono per tutta la vita dopo un'infezione pregressa anche risolta. La positività isolata degli anti-HBc totali (IgM + IgG) in assenza di HBsAg può indicare diverse condizioni: infezione risolta con perdita dell'HBsAg, infezione occulta da HBV con bassi livelli di viremia non rilevabile, o raramente un falso positivo. Il test viene eseguito su un campione di sangue venoso mediante metodica ELISA o chemiluminescenza. L'interpretazione degli anti-HBc deve sempre essere contestualizzata nell'ambito del profilo sierologico completo dell'epatite B, che include HBsAg, anti-HBs, HBeAg, anti-HBe e, se indicata, la quantificazione della carica virale (HBV-DNA). La ricerca degli anti-HBc è particolarmente rilevante prima di terapie immunosoppressive per escludere una riattivazione dell'epatite B, e nello screening dei donatori di sangue e degli organi.
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Il prelievo viene effettuato ai donatori di sangue per valutazione dell'idoneità alla donazione e/o validazione degli emocomponenti donati presso il SIMT di ASST Settelaghi (Ospedale di Circolo) e le AOT di Angera, Cittiglio, Luino e Tradate. Presso il SIMT di Varese vengono analizzati anche tutti i campioni relativi ai prelievi effettuati ai donatori afferenti alle 13 sedi del DMTE di Varese